La nostra terra, quanto spazio? Quello giusto ovviamente!

Stiamo facendo le prime ricerche per il futuro terreno che ci ospiterà. Molti di voi sanno che non è facile e questo a qualcuno potrebbe sembrare un grande ostacolo. Noi non la vediamo così.

Si trovano moltissimi terreni agricoli da adibire alla coltivazione ed al pascolo ed una comunità determinata non si fermerebbe certo a fronte dei problemi noti per una questione, sì, molto grande. Superata questa vorrebbe dire che la nostra comunità avrebbe sviluppato una forza tale da poter affrontare in seguito qualsiasi altra sfida, ed un terreno per coltivare ed ospitarci tutti (la parte burocratica di questo la affronteremo in un altro articolo) possiamo trovarlo. Dobbiamo essere tanti, e quando si è in tanti problemi così “tosti” si risolvono proprio grazie alla forza del gruppo ed alle diverse competenze di ognuno di noi.

 

Il primo passo da fare è sicuramente definire la comunità, che come detto, si plasmerà tramite il sito web – inizialmente – per poi iniziare a diventare una folta massa di persone decisa a cambiare il proprio destino. 

E qui si inizia a parlare di qualcosa di enorme, immenso. Questo non è populismo, come qualcuno lo etichetterebbe.

Chi trova impossibili determinate azioni è già fuori dalla nostra comunità, e senza troppi sforzi la selezione naturale delle giuste persone inizia. Certo continuando a leggere il sito o quando si inizierà a parlare di noi, molti inizieranno a prendere coraggio, ed il coraggio dà la forza.

La forza di cambiare le cose e di superare ostacoli. E’ uno dei motivi per cui ti senti così e senti di avere il bisogno di cambiare qualcosa, che non era questo quello che infondo volevi. Ci hanno letteralmente tolto la forza di poter avere potere decisionale su noi stessi; ma con un gruppo di persone con le idee chiare le cose iniziano ad essere diverse.

 

Noi non vogliamo abbandonare questo meraviglioso mondo, ma unirci in gruppo per perseguire fini comuni. Il primo per una comunità di persone che possano vivere o passare parte della giornata assieme è quello di trovare un luogo.

Noi abbiamo pensato di comprare qualche ettaro di terreno da coltivare e chissà, di adibire al pascolo per autosostenerci, ma queste non sarebbero le uniche entrate della comunità, ci saranno tanti articoli e progetti sulla parte economica che termineranno e si realizzeranno grazie ai vari esperti e professionisti che si uniranno a noi. Ma continuiamo.

Se mettiamo da parte il punto di vista abitativo, e chi vuole e quando vuole  – nella seconda fase del progetto – torna alla propria casetta; abbiamo già il luogo dove poter trascorrere le nostre giornate. Potremo costruire inizialmente moduli non abitativi dove poter svolgere le altre attività che non siano solo quelle legate all’agricolture ed alla realizzazione di prodotti finiti. 

 

Uno dei punti fondamentali sarà l’istruzione, e si potranno realizzare sale apposite dove bambini ed adulti seguiranno dei corsi, per i bambini pensavamo al metodo Montessori, ma anche questo sarà un capitolo a parte. C’è tempo e spazio per parlare di tutto, infondo siamo all’inizio di questo percorso e andiamo passo per passo, ne usciremo come ora nemmeno possiamo immaginare, serve solo una grande coesione e partecipazione di tutti.

Parlavamo dell’adibire sale per le attività di istruzione ma anche ricreative. Arte, musica, lettura, gioco. Luoghi dove potersi conoscere, parlare e ristabilire il normale contatto umano. No per noi questa non è utopia. Lo ripeto spesso quando le cose sembrano fantastiche e quindi, come ci hanno insegnato, irrealizzabili. Non è così, insieme niente è impossibile.

 

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